Alexander Höbel

 

  1. Perché “Marxismo Oggi”

Più volte nella storia si è assistito a fasi di crisi del marxismo; più volte, anzi, lo stesso marxismo è stato dato per morto. Eppure la materialità e irriducibilità delle contraddizioni reali hanno ogni volta posto di nuovo all’attenzione di studiosi e opinione pubblica, intellettuali e masse, il valore e l’utilità del marxismo come strumento analitico della realtà.

Negli ultimi decenni si è assistito a un’offensiva più decisa, una sorta di destrutturazione-delegittimazione dell’approccio e dello stesso lessico marxista, ad opera dei sostenitori del “pensiero unico” e dalle loro “corazzate” mediatiche. L’ondata neoliberista iniziata già negli anni Settanta, l’omologazione culturale avanzata nel decennio successivo e il crollo del “socialismo reale” nel 1989-91 hanno determinato le condizioni fondamentali per tale controffensiva ideologica, celata dietro il velo della “fine delle ideologie”. 

L’approccio marxista veniva il più possibile espunto dalle università, dalle case editrici, dai centri di ricerca, oltre che ovviamente dai mass-media.

Tuttavia, a partire almeno dal 2008, la profondità e gravità – potremmo dire la radicalità – della crisi capitalistica, di fronte alla quale risaltava in modo evidente l’inadeguatezza dell’armamentario teorico neoliberale, che non aveva previsto in alcun modo la crisi né era in grado di produrre analisi convincenti e proposte credibili, è tornata a porre in primo piano la fecondità, il valore e perfino la necessità di quella lettura dialettica e materialistica della realtà che è propria del marxismo.

Del resto, tutte le questioni epocali poste da Marx ed Engels, e poi dai maggiori marxisti del Novecento, da Lenin a Gramsci, sono ancora del tutto aperte: dalla dinamica dello sfruttamento che è riprodotta su una scala sempre più allargata, alla alienazione e necessità di liberazione del lavoro, dalla polarizzazione economica e sociale al conflitto tra lo sviluppo straordinario delle forze produttive, che consentirebbe di aprire la strada a una società più evoluta in cui il progresso tecnologico sia utilizzato per il benessere collettivo e non per il profitto delle multinazionali, e i rapporti sociali che ancora ostacolano e impediscono questa trasformazione.

L’esigenza di tenere vivo e costantemente aggiornato un pensiero e un patrimonio teorico di tale portata appare quindi oggi più che mai viva, assieme a quella di affrontare in modo rigoroso e approfondito le questioni teoriche e pratiche fondamentali del nostro tempo.

“Marxismo Oggi”, fondata nel 1987 assieme all’Associazione culturale marxista, ha lavorato per 25 anni in tal senso, sotto la direzione di Guido Oldrini, avendo nel suo Comitato di direzione studiosi quali Domenico Losurdo, Luigi Pestalozza, Alberto Burgio, Mario Vegetti. Il Comitato scientifico ha visto inoltre la presenza di Gian Mario Bravo, Gian Mario Cazzaniga, Ugo Dotti, Roberto Fineschi, Andrea Fumagalli, Nicolas Tertulian, István Mészáros e molti altri. Il suo ultimo Comitato di redazione, coordinato da Nunzia Augeri, comprendeva Marco Albeltaro, Stefano G. Azzarà, Gianni Fresu, Alexander Höbel; direttore Guido Oldrini.

Dal 2012 la rivista ha cessato le pubblicazioni, aprendo un ulteriore vuoto nel dibattito teorico del nostro paese, che attualmente appare arretrato rispetto ad altre realtà europee ed extraeuropee, dove invece la discussione in ambito marxista prosegue attraverso riviste e siti internet autorevoli.

Naturalmente anche in Italia esistono numerosi siti e periodici di taglio marxista, alcuni anche di grande pregio e di consolidata tradizione, dalle riviste cartacee “Critica Marxista” e “Proteo” a quelle online “La Città futura”, Gramsci Oggi”, “Gramsci”, fino ai siti http://marxdialecticalstudies.blogspot.it, www.contraddizione.it, www.marx21.it ecc. Recentemente a tali testate si è aggiunta “Materialismo storico” (http://ojs.uniurb.it/index.php/materialismostorico), rivista online di filosofia, storia e scienze umane dell’Università di Urbino diretta da Stefano G. Azzarà, che si pone tra l’altro l’importante obiettivo di reimmettere il marxismo nel dibattito scientifico e nei circuiti accademici italiani.

Il “taglio” e gli obiettivi del nostro esperimento sono in parte diversi. La nostra ambizione è innanzitutto quella di non disperdere il percorso e il patrimonio di elaborazione accumulatosi in 25 anni di “Marxismo Oggi”, e a tal fine una sezione importante del sito che stiamo costruendo sarà costituita proprio dall’archivio storico della rivista, con indici e testi scaricabili. In secondo luogo è quella di aprire una fase nuova di quella esperienza, non solo per la forma scelta (un sito internet, una Newsletter, e in prospettiva una rivista o Annali monografici scaricabili in pdf), ma anche per alcune caratteristiche sostanziali.

Vorremmo cioè contribuire a un lavoro che riguardi in primo luogo le categorie del marxismo applicate alla realtà attuale; un lavoro di tipo teorico, distinto dalle contingenze dell’agire politico, conservando quel carattere multidisciplinare e interdisciplinare già proprio della rivista, valorizzando specifiche competenze e tentando di fornire contributi conoscitivi e di analisi nei campi più diversi. In tal senso, vorremmo recuperare anche la lezione di un’altra rivista scomparsa, che pure è stata preziosa negli anni scorsi (“Giano. Pace ambiente problemi globali”, fondata e diretta da Luigi Cortesi, del quale intanto rilanciamo il saggio La cultura storica e la sfida dei rischi globali), che proprio della interdisciplinarietà aveva fatto uno dei suoi caratteri fondamentali.

Schematicamente, i campi fondamentali sui quali vorremmo lavorare sono i seguenti:

  1. Filosofia, pensiero politico e questioni teoriche (fecondità del pensiero critico; dal contributo di Marx ed Engels al dibattito marxista attuale);
  2. Storia (concezione marxista e approccio materialistico; conflitti di classe, capitale, subalterni e movimento operaio nello sviluppo storico; imperialismo e forze progressive nei secoli XIX-XX; esperienze di transizione al socialismo nel XX secolo);
  3. Democrazia, Stato e diritto (ruolo dello Stato, crisi della democrazia, ricadute istituzionali della fase attuale dello sviluppo capitalistico, avanzata e forme del populismo);
  4. Analisi del mutamento sociale e trasformazioni del capitalismo, con particolare riguardo alle società a capitalismo avanzato (nuova analisi delle classi e trasformazioni del lavoro, nuove forme dello sfruttamento, finanziarizzazione e nuove oligarchie, “capitalismo informazionale”, ruolo dei media);
  5. Economia e critica dell’economia politica (per un’analisi della crisi sistemica in corso, per una moderna critica dell’economia politica e l’elaborazione di proposte e progetti alternativi);
  6. Quadro internazionale e problemi globali (dinamiche dell’imperialismo, geopolitica, migrazioni, pace/guerra, risorse energetiche, territorio, agricoltura, ambiente e clima);
  7. Scienza, tecnologia e ricerca scientifica (uso capitalistico della scienza, rivoluzione tecnologica, possibili usi alternativi del progresso tecnico-scientifico);
  8. Partito, sindacato, movimenti: ripensamento strategico e forme organizzative del movimento operaio; movimento delle donne e contraddizione di genere; nuove forme dell’agire politico;
  9. Il tema della transizione: pensabilità e attualità del socialismo nel contesto mondiale attuale; esperienze di transizione nel XXI secolo.

Accanto a tali filoni di ricerca, restano essenziali gli altri campi del sapere umano in cui i marxisti hanno la loro parola da dire, dalla pedagogia alla psicologia, dall’antropologia alla letteratura e alla critica letteraria, dalla geografia urbana alla statistica, dall’estetica alla musicologia.

 

  1. “Marxismo Oggi” come sito internet

Fino a ieri “Marxismo Oggi” è stata una rivista cartacea di tipo classico. Oggi non sussistono le condizioni per proseguire su tale strada. Il tentativo che proponiamo è quindi quello di un sito internet, con la prospettiva di una rivista online che alterni numeri miscellanei e monografici. L’obiettivo è dunque quello di portare qualche piccolo contribuito su alcune delle questioni centrali che oggi si trovano di fronte tutti coloro i quali sono interessati a trasformare lo stato di cose presente. Categorie come capitalismo, classi, crisi, comunismo, democrazia, emancipazione, Europa, lavoro, liberismo, multinazionali, natura, partito, patriarcato, produzione, rappresentanza, rivoluzione, sindacato, socialismo, Stato, transizione, ecc. hanno bisogno di essere ridefinite e dotate di un nuovo senso, da un punto di vista marxista, alla luce delle trasformazioni più recenti.

Abbiamo perciò costruito un sito internet, le cui sezioni principali sono le seguenti:

a) Archivio 2000-2012: qui abbiamo pubblicato gli Indici di “Marxismo Oggi” come rivista cartacea dal 2000 al 2012, e gradualmente caricheremo anche la gran parte dei testi. Per ora, sono scaricabili alcuni saggi (tra i quali, interessanti contributi di studiosi cinesi) dei numeri 1 e 2 del 2001.

b) Lessico marxista: un contributo per “rimettere in circolazione” le categorie fondamentali del marxismo nella loro elaborazione originaria e nella loro attualizzazione, ossia con un loro riferimento specifico al mondo di oggi: un lavoro seguito dai coordinatori della redazione con l’ausilio di Fabio Frosini. I lettori potranno trovare le prime voci di questo lemmario in costruzione: Bonapartismo, a cura di Michele Prospero, Esercito industriale di riserva di Manfredi Alberti e Ideologia di Salvatore Tinè.

c) Saggi e contributi: contributi di marxisti italiani e stranieri sui principali nodi teorico-politici della realtà attuale, già editi o scritti apposta per il sito. Segnalo tra questi vari saggi scritti per il nostro sito, da quello di Alessandra Ciattini sul pensiero antropologico postmoderno a quello di Vito Bongiorno sull’antropologia marxista, ma anche contributi di studiosi come Domenico Losurdo su White Supremacy e controrivoluzione, Donatello Santarone su Marxismo e intercultura, Antonio Caros Mazzeo su Possibilidades lenineanas para uma Paidéia Comunista, Paola Pavese sui Pionieri del futuro, Francesco Polcaro sul rapporto uomo-natura in Lenin, Andrea Vento sull'America Latina, e infine i contributi su Gramsci di Salvatore Tinè (Internazionalismo e questione nazionale nel pensiero di Gramsci) ed Emiliano Alessandroni (Scetticismo, volontarismo o dialettica?), non inediti ma che abbiamo ritenuto importante rilanciare, oltre a importanti scritti di marxisti purtroppo scomparsi come Salvatore d’Albergo (Stato e democrazia nelle contraddizioni della sinistra. Le incompatibilità tra la Costituzione italiana e il modello "liberale" di Bonn), Stefano Garroni (di cui pubblichiamo il saggio inedito La crisi marxista del Novecento. Un'ipotesi di interpretazione), Alessandro Mazzone (Classe lavoratrici, sindacato, storia del movimento operaio) e André Tosel (Il patrimonio scientifico-tecnologico tra lunga durata e attuale emergenza).

d) Nel laboratorio di Marx. Ultime dalla Mega2: la sezione curata da Roberto Fineschi, che già seguiva la questione per la rivista cartacea, nella quale si darà conto del lavoro in corso sul corpus degli scritti di Marx ed Engels e il lavoro delle nuove edizioni critiche.

e) Recensioni e note critiche: si tratterà di monitorare il dibattito marxista in corso, intervenendo sui volumi di recente pubblicazione di maggiore interesse. Segnalo in particolare la lunga nota critica di Elena Fabrizio all’ultimo libro di Domenico Losurdo Il marxismo occidentale, la recensione di Natalia Gaboardi al volume di Chantal Mouffe Thinking the World politically, quella di Alessandro Volpi al libro di Piotr Zygulski su Gianfranco La Grassa, e infine l'efficace nota al convegno C17 di Viviana Fabbri che abbiamo ripreso da www.contrlacrisi.org.

f) Agenda: in questa sezione saranno segnalati e/o commentati iniziative, conferenze, seminari, convegni di carattere marxista. Sono per ora presenti alcuni materiali del convegno “I ritorni di Marx” promosso da “Critica Marxista” e dalla Fondazione Luigi Longo.

Abbiamo in programma, infine, di aggiungere al sito, inteso come contenitore miscellaneo, anche una vera e propria rivista on line, di carattere tendenzialmente monografico, per cercare di portare il nostro contributo su alcuni temi specifici di particolare interesse.

In questo quadro – contribuendo alla ricostruzione di un lessico marxista del XXI secolo (attorno al quale poter costruire iniziative, presentazioni, seminari e convegni) – ci auguriamo che “Marxismo Oggi” possa conservare la sua natura di testata dedita al lavoro teorico, fornendo al tempo stesso un contributo utile anche sul piano politico.

In chiusura, un ringraziamento agli studiosi e alle studiose che hanno portato avanti l'esperienza di “Marxismo Oggi” negli anni scorsi, e in particolare a Guido Oldrini, che ne è stato a lungo direttore, e a Nunzia Augeri, insostituibile e decisiva anche nella fase di transizione che ci ha portato alla nascita di questo sito.

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